Lo sapevi che una lavastoviglie può... contribuire all'igiene della cucina?

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Nel lavaggio a mano, sono in pochi a usare acqua che sia calda a sufficienza per ottenere piatti davvero puliti. Scopri come la lavastoviglie può aiutarti a sbarazzarti dei germi nocivi.

Pensa alla vita in una casa in piena attività. Tre pasti al giorno, senza contare snack e bevande, forse un animale o due: non stupisce che ci preoccupiamo dell'igiene della nostra cucina. I germi possono proliferare in zone che ci sembrano abbastanza pulite - come nel lavandino o sui canovacci.

La limitatezza del lavaggio a mano

Solo l'acqua superiore ai 60°C garantisce una corretta pulizia delle stoviglie, ma gli studi* dimostrano che, quando laviamo i piatti a mano, siamo generalmente molto lontani dal raggiungere questa temperatura. Dai dati raccolti, è emerso che alcune famiglie lavano i propri piatti servendosi di acqua dalla temperatura di soli 27.5°C.

L'acqua che circola all'interno della lavastoviglie raggiunge i 75°C, assicurando pertanto una pulizia decisamente più profonda rispetto al lavaggio a mano. Questo presupposto aumenta sicuramente l'entusiasmo verso la lavastoviglie.

Calore significa pulizia

Un altro problema derivante dal lavare i piatti a mano è che la loro pulizia è solo parziale. Ma, anche in questo caso, l'uso della lavastoviglie può mettere fine a questo inconveniente.

I piatti appena prelevati dalla lavastoviglie sono mediamente più puliti di quelli lavati nel lavandino. Questo perché la lavastoviglie raggiunge temperature alle quali le nostre mani non possono esporsi - ovvero fino a 75°C. Inoltre, poiché la lavastoviglie ha un programma di asciugatura interno, non c'è bisogno di utilizzare strofinacci, che potrebbero essere veicolo di ulteriori batteri.

Un lavaggio a caldo, combinato agli agenti attivi dei moderni detersivi e a un processo automatico di asciugatura, mira quindi a un solo risultato: piatti igienicamente più puliti. 

* Hygiene Audit Systems UK, 2012 e Bonn University 2008 Washing-up study.